Do It Together

Dal 16 July 2014 al 31 July 2014

Participation through art, design and architecture

Laboratorio dal Basso

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Do It Together è un Laboratorio dal Basso, tenutosi a Lecce, dal 16 al 31 luglio 2014. Due settimane di laboratori attraverso cui è stato possibile poter tracciare una narrazione sul tema della partecipazione, trattandolo con diverse modalità e approcci che ne hanno definito un percorso multidisciplinare molto vario e ben assortito. Chi ha avuto modo di prendere parte a tutti i laboratori ha potuto recepire diversi stimoli, confrontandosi con tecniche, metodi di insegnamento e di apprendimento completamente diversi tra loro e concentrati in pochi giorni. Sono stati forniti contributi teorici ma c’è stato anche un coinvolgimento attivo nelle attività pratiche; sono state sperimentate tecniche e materiali diversi ma allo stesso tempo si è parlato di economia, di processi, di progetti già realizzati e di impatto sociale. La città è stata parte integrante del percorso didattico, spesso presa come riferimento nelle attività progettuali. Ci sono stati laboratori che hanno richiesto ai partecipanti un contributo esclusivamente pratico e altri che ne hanno messo alla prova le abilità e le attitudini progettuali. Si è parlato di didattica e di come annullare le gerarchie nell’insegnamento pensando a dipartimenti in cui non esistono insegnanti e studenti ma c’è uno scambio continuo tra chi ne prende parte. Abbiamo ipotizzato pratiche collaborative ideali, analizzando le risorse già a nostra disposizione e i nostri bisogni nel poterle le realizzare, e abbiamo scritto un manifesto, quello della “prosperità manifesta”, una serie di regole da seguire per poter costruire progetti che possano essere utili agli utenti così come a chi li organizza e li mette in pratica. Abbiamo cucinato, organizzato grandi tavolate di dibattito e di convivialità, dialogato con chi ci ha ospitato nei suoi spazi e in special modo con le Manifatture Knos. Non sono mancate le difficoltà, gli imprevisti, i problemi dell’ultimo minuto da risolvere e le incomprensioni, ma in ogni caso l’esperienza è riuscita e lo abbiamo riscontrato soprattutto nei docenti e nei partecipanti che hanno investito le loro energie in ogni singola esperienza. In alcuni casi il tempo è stato un limite nello sviluppo di progetti più elaborati, vicini alla definizione di un prototipo e probabilmente avremmo dovuto introdurre delle pause tra le diverse sessioni di laboratorio che richiedevano una partecipazione attiva. Riteniamo in ogni caso che sia stato un bel momento di crescita per tutti e ci auguriamo di poter continuare a dare il nostro contributo attraverso l’organizzazione di attività culturali di questo genere. Si è trattato di un esperimento ben riuscito, che va incentivato proprio perché stimola la collettività nel fare, nel pensare e nel progettare.