Make people go to Franchini

Dal 1 July 2011 al 3 September 2011

Allestimento per residenza temporanea

Franchini è un ex borgo rurale come tanti ce ne sono stati tra Puglia e Basilicata: si trova sulla Murgia, a 25 km da Altamura. Tra il 1950 e il 1960 era un luogo abitato. Con la riforma agraria del governo De Gasperi si cercò di ricreare una nuova classe di di agricoltori-proprietari e di rafforzare quel legame cittadino-territorio, elevando la condizione sociale disastrata delle famiglie contadine. Il tentativo fallì e nel trentennio successivo le varie borgate, inclusa quella di Contrada Franchini, sono state progressivamente abbandonate. Dal 24 agosto al 3 settembre abbiamo sperimentato un cambiamento: incantati dagli scenari che questo paesaggio offre, attratti dalla possibilità di poter fare un’esperienza nuova in questa apparente “terra di nessuno”, abbiamo deciso di collaborare lavorando a due progetti paralleli. Da una parte c’è “Make People Do”, una serie di laboratori sulle pratiche artigianali, che mirano ad una rivalutazione del sapere manuale, cercando di tracciarne una nuova narrazione a livello territoriale. Dall’altra c’è “Earth after People”, un progetto che, attraverso la progettazione di installazioni temporanee e il coinvolgimento di una rete di soggetti, si propone di smuovere l’attuale situazione dell’ex borgo rurale. Unite le forze abbiamo deciso di offrire ad un pubblico eterogeneo la possibilità di partecipare alle attività che si sono alternate nel corso di due settimane di permanenza sulla Murgia. Dalla modellazione e decorazione della ceramica, grazie al contributo di un maestro artigiano di Grottaglie, si è passati alla riscoperta di tecniche artigianali recuperate da un gruppo di archeologi di Castellaneta, per poi approfondire alcune tecniche di bioarchitettura tramite la lavorazione della terra cruda e il processo di realizzazione degli “scranni”, sgabelli da mungitore che venivano realizzati sulla Murgia durante il periodo invernale, quando fuori c’era troppo freddo per poter lavorare. Ai laboratori sono state affiancate attività audio-visive collaterali per allietare il soggiorno sulla Murgia. Make people go to Franchini è la prima di una serie di operazioni di recupero a diversi livelli, in cui il progetto nasce per innescare una serie di relazioni che portano a nuovi usi del territorio, intercettando dinamiche socio-antropologiche. Con questo progetto vi invitiamo in prima persona ad un confronto, sia con la nuda terra sia con le tecniche artigianali che da questa sono nate.

Punto di partenza del progetto è stata la rifunzionalizzazione delle aree, con la dislocazione dell’area conviviale e del tavolo di lavoro all’interno della vecchia masseria. La corte interna, tra i vari edifici in stato di abbandono, è stata utilizzata come piazza, come luogo di incontro e area per le proiezioni serali. Le docce sono state autocostruite e collocate nel retro della masseria, l’acqua è stata prelevata direttamente dal pozzo già presente, e scaldata al sole, in un recipiente collocato in prossimità del tetto della struttura. L’area campeggio è stata collocata in prossimità dell’ingresso principale, visibile anche dalla corte interna, in modo da garantire un controllo costante.

Il calendario dei laboratori:

24-27 agosto: 

1. “Di coccio”, modellazione della ceramica a cura del Maestro Antonio Masella di Grottaglie;
2. “Sul cotto”, decorazione della ceramica, a cura del Maestro Antonio Masella di Grottaglie;

28-31 agosto:
3. “In lino”, lavorazione del lino pesto, a cura dell’Associazione Rasna di Castellaneta;
4. “Ad anelli”, composizioni della cotta di maglie, a cura dell’Associazione Rasna di Castellaneta;

1-3 settembre:
5. “Della ferula”, assemblaggi della ferula, a cura dell’artigiano Saverio Gramegna di Altamura;
6. “A terra”, applicazioni della terra cruda, a cura dello scultore Corrado Bove di Corato.